Biografia

Mi Presento

Sono nato nel 1956 a Camposano, un paesino della provincia napoletana. Ho trascorso, come tanti, un’esistenza di studio e lavoro raggiungendo traguardi gratificanti. Ma da sempre sono vittima di una sincera vocazione politica, che ho sempre sentito nella sua accezione più nobile come azione che deve tendere al bene comune. E non ho mai consentito, nemmeno a un sentimento umanissimo come la paura, di intimidire il mio slancio . “Il Sindaco anticamorra” è la definizione che la stampa ha usato per me dal 1992 al 1998 quando, in un momento particolare a difficile (sull’onda di Mani Pulite), il mio impegno e la coerenza mi hanno costretto anche a una vita sotto scorta. Anticipare i tempi è una questione di sensibilità.

Da membro della Conferenza della USL 28 – Nola, tra il 1988 e il 1990 mi sono battuto contro gli sprechi del Comitato di Gestione, destinato ad affondare nella voragine di Tangentopoli. Come Sindaco in carica, ho promosso per il Comune di Camposano la raccolta differenziata dei rifiuti (già dal 1997), ingaggiato una lotta senza quartiere a ogni pressione di natura camorristica e ottenuto che la spesa pro capite per tasse e tributi raggiungesse il suo minimo storico. Passaggio importante è stata l’esperienza in ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), prima come vicepresidente Regione Campania e poi (a tutt’oggi) come parte del Direttivo Regionale.

In questo contesto tutto il mio impegno è stato ed è rivolto alla lotta contro i costi eccessivi della politica. Mentre come delegato presso la Commissione Europea di Bruxelles, mi sono impegnato a vagliare con attenzione ogni opportunità di partenariato tra i Comuni Campani e l’UE come prospettiva di sviluppo importante per il nostro territorio. Non posso rinunciare a raccontare ancora qualcosa, perché di importanza fondamentale, per individuare la mia posizione specifica all’interno dell’Idv e nel quadro dell’ormai prossima competizione politica (anno 2008). Per i dettagli in ordine cronologico rimando invece le donne e gli uomini dotati di una pazienza maggiore al press kit. Nel 2003 fondo, insieme a Roberto Alagna, il Governo Civico, struttura con l’obiettivo di creare un network fra tutte le liste civiche presenti sul territorio nazionale. E’ proprio da questa esperienza che nasce nel 2007 la Lista Civica Nazionale, che vive di un solo intento programmatico: supportare nell’azione quanti operano a favore di istanze di vario genere, ma accomunate dal tratto di umanità che tutte le caratterizza. Gli eventi ai quali abbiamo assistito nell’ultimo periodo, in troppe occasioni scandalosi e che hanno prodotto il maggior numero di vittime ahimè proprio in Campania, meritano di catalizzare tutta l’attenzione della futura classe politica. E, se mi è concesso un latinismo,

A FATTI, NON A CHIACCHIERE.

Franco Barbato

Tra i 100 deputati più produttivi della Camera, fonte Open Parlamento

Nel 2016 viene eletto sindaco di Camposano.

fonte Wikipedia Enciclopedia Libera

Curriculum Professionale

Franco Barbato manager

Dopo la maturità classica si laurea in Scienze Politiche. Nel 1980 fonda gli uffici Barbato Assicurazioni. Dal 1981 è Procuratore – Agente Generale, per LA FONDIARIA assicurazioni fino al 1999 e, dal 2000 per HDI spa -grande compagnia tedesca di rilievo internazionale- e per PROGRESS Assicurazioni, l’unica Compagnia di Assicurazioni con sede al Sud (Palermo). La sua attività manageriale crea una struttura di successo con sedi operative a Nola (punto di riferimento soprattutto per le aziende) e a Napoli (dove viene dedicata particolare attenzione alla linea-persona).

Nel 1995 entra a far parte del Consiglio di Amministrazione della Banca dei Comuni Nolani, istituto a vocazione locale, contribuendo così a creare ulteriore sviluppo per il territorio. In un momento difficile salva l’istituto contribuendo alla sua fusione per incorporazione in Credem ed entra nel nuovo cda composto da consiglieri di Credem e BCN.

Dal 2006, in qualità di talent scout, svolge un’attività di lobbying e consulenza alla Direzione di PROGRESS attraverso la pianificazione della ricerca di Agenti Generali per l’apertura di nuove sedi in tutta Italia. Operando così una dinamica di crescita costante a vantaggio della Compagnia e dell’intero territorio nazionale.

Funzione analoga svolge per ASSIMOCO, la Compagnia di Assicurazioni delle Cooperative Bianche, che si avvale delle filiali BCC (Banche di Credito Cooperativo) e che si pone quale obiettivo lo sviluppo della rete di vendita tradizionale delle Compagnie ovvero della rete agenziale.

Curriculum Politico

Franco Barbato

Dal 1985 al 1991 Consigliere dell’opposizione al comune di Camposano per il PSI di corrente lombardiana con funzione di revisore dei conti per due volte.
Nel 1988 entra nel Comitato dei Garanti dell’USL 28 di Nola -organismo eletto dai consigli comunali dell’Unità Sanitaria- e nel 1992 diventa membro della Conferenza dei Sindaci che lo sostituisce. In questo ruolo di distingue per la lotta contro gli sprechi e l’opposizione al discutibile operato del Comitato di Gestione, destinato ad affondare nella voragine di Tangentopoli.
È eletto sindaco agli inizi del 1992 sull’onda di Mani Pulite.

Il 25 settembre 1993 inaugura il nuovo municipio al cui ingresso appone una targa commemorativa dedicata ai giudici antimafia Falcone e Borsellino. Alla manifestazione invita oltre al Vescovo di Nola, esponenti importanti della magistratura napoletana.
Alla fine del 1993 è costretto alle dimissioni, anche in seguito a un attentato subito. Rieletto Sindaco l’anno successivo, avvia azioni concrete di rinnovamento per il suo Comune.

Attiva la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nel 1997 e provvede con la sua amministrazione alla costruzione delle nuove case popolari e ad un ammodernamento delle strutture scolastiche del paese.

La buona politica e il rispetto delle regole producono sul territorio un miglioramento dei servizi e una provata riduzione della pressione dei tributi sulla cittadinanza a dimostrazione che 

“la legalità è convenienza per i cittadini.”

Nel 1994 è eletto vicepresidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per la Campania. In epoca non sospetta affronta la questione degli eccessivi costi della politica spingendo per un taglio degli emolumenti proprio a partire dagli stessi componenti dell’Associazione.

Delegato dell’ANCI alle politiche comunitarie, guida nel 1996 una rappresentanza di sindaci campani a Bruxelles presso la Commissione Europea per approfondire le opportunità di paternariato tra i Comuni Campani e l’UE.

Nel 1997 promuove la costituzione del Comitato di Difesa della Legalità, che presenta al Circolo della Stampa di Napoli il 4 aprile 1997, con il supporto di relatori quali Paolo Mancuso, coordinatore del pool anticamorra di Napoli, Elio Veltri, coordinamento di Democrazia e Legalità, Ermanno Corsi, presidente dell’Ordine dei giornalisti e Paolo De Feo, presidente Unione Industriali di Napoli. Questo forte impegno, che gli vale l’appellativo di Sindaco anticamorra da parte della stampa, lo consegna ad una vita blindata e sotto scorta.

Nel 1996 partecipa alla realizzazione presso la Reggia di Caserta della Ia Conferenza Regionale tra Enti Locali e Regione Campania.

Quando Bossi minaccia la secessione (1997), Franco Barbato organizza a Camposano una manifestazione di carattere regionale a sostegno dell’Unità d’Italia.

Nel 1997 è invitato a partecipare ad un incontro presso l’Università di Castellanza, promosso da Antonio Di Pietro, preliminare rispetto all’entrata in politica di quest’ultimo. Si trova quindi l’anno successivo a San Sepolcro nel gruppo dei fondatori de L’Italia dei Valori.

Al 1998 risale la lettera di critica indirizzata all’allora Ministro dell’Interno Giorgio Napolitano per aver contratto solo con Bassolino, sindaco di Napoli, il Patto per la legalità, ignorando così la provincia ed il casertano. A seguito di questa presa di posizione il Prefetto Romano convoca il I° Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica Itinerante presso il Comune di Camposano, aperto ai Sindaci dell’alto nolano.

Sempre nel 1998 si presenta alle amministrative con la Lista Civica “Lavoro e Legalità” sfidando la vecchia classe politica e i suoi meccanismi trasformisti che avevano dato vita a un listone unico che comprendeva tutti i partiti, di destra e sinistra, senza più distinzioni né ideologiche né programmatiche.

Nel 1999 in occasione del congresso di Catania viene eletto consigliere nazionale dell’ANCI e inizia a mettere in rete, in un livello nazionale, tutti gli amministratori civici.

Insieme a Roberto Alagna, consigliere regionale civico del Lazio, fonda a Roma nel 2003 il Governo Civico che collega orizzontalmente tutte le liste civiche italiane.

I primi firmatari di questa lista sono:
Elio Veltri
Oliviero Beha
Pancho Pardi
Roberto Alagna
Dario Fo
Beppe Grillo
Franca Rame
Lidia Ravera
Antonio Tabucchi
Marco Travaglio
Franco Barbato
Gianni Barbacetto
Andrea Cinquegrane

È tra i promotori e sottoscrittori del Manifesto per la riforma della politica (primavera 2007) insieme a Beppe Grillo, Marco Travaglio, Pancho Pardi, Dario Fo, Elio Veltri, Oliviero Beha, Franca Rame, Roberto Alagna, Gianni Barbacetto, Anna Cinquegrane, Lidia Ravera.

Il 6 ottobre 2007 partecipa al lancio, in Piazza Farnese a Roma della Lista Civica Nazionale in una manifestazione dal titolo “Dal V-Day alla LISTA CIVICA NAZIONALE”.

Nel convegno dal titolo “Il Sud che non ha paura“, realizzato con la partecipazione di Marco Travaglio ed Elio Veltri il 21 dicembre 2007 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, coordina e promuove in Campania la Lista Civica Nazionale.

Il Convegno riscuote un enorme successo di pubblico, giovani, amministratori civici, associazioni, movimenti e liste civiche sono tutti rappresentati. Le facce pulite della nuova azione politica hanno trovato una casa comune.

D’accordo con gli altri componenti del Coordinamento della Lista Civica nazionale, il 9 febbraio 2008 decide a Roma di prendere parte alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, in apparentamento con l’Idv, per poter dar voce a tutti i livelli, compreso quello Parlamentare, al mondo civico. 

C’è la baronessa Teresa Cordopatri, simbolo della lotta alla ’ndrangheta in Calabria. C’è, a Napoli, un sindaco anticamorra come Franco Barbato, che ha militato nel progetto di lista civica nazionale insieme a tanti altri amici. 

MicroMega n°2/2008, in edicola 25 marzo 2008.

l’altra campaniafrancobarbato

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Parla con me, La Casta non ti ascolta

Napoli, 21 Marzo 2008

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